Architecture, Art, Design, Fashion, Restaurant

Milano_orientarsi nella scuola secondaria di secondo grado

L’orientamento al termine del primo ciclo d’istruzione è una fase importante per il futuro dei ragazzi di terza media. Per questo adf-art.com ha scelto di dedicare una serie di articoli a questo tema, sperando di dare un contributo a tutti quei ragazzi che si apprestano a frequentare una scuola superiore nel capoluogo lombardo. Ogni sezione del blog proporrà una serie di istituti, con il link del sito web della scuola, i punti di forza e, appena disponibili, anche le date degli open day. In particolare la sezione ARCHITECTURE sarà dedicata al Liceo Scientifico e a Costruzioni, Ambiente e Territorio, la sezione DESIGN RESTAURANT agli Alberghieri, la sezione FASHION alle scuole di Moda e la sezione ART ai licei Artistico, Classico e Linguistico.
 

Art, Restaurant

Castello di Rossino_arte e letteratura per una location da favola

Vista dall'alto.jpg

Il castello dell’innominato era a cavaliere a una valle angusta e uggiosa, sulla cima d’un poggio che sporge in fuori da un’aspra giogaia di monti, ed è, non si saprebbe dir bene, se congiunto ad essa o separatore, da un mucchio di massi e di dirupi, e da un andirivieni di tane e di precipizi, che si prolungano anche dalle due parti.

Così iniziava la descrizione del Castello dell’Innominato nel capitolo XX de I Promessi Sposi. E continuava…

Quella che guarda la valle è la sola praticabile; un pendìo piuttosto erto, ma uguale e continuato; a prati in alto; nelle falde a campi, sparsi qua e là di casucce.

IMG_1619.jpg

Affascinato da questa dimora situata su un promontorio che sovrasta il Borgo di Rossino, il Manzoni la prese come spunto per ambientare la residenza dell’Innominato. Le origini del Castello risalgono al Duecento: siamo nel Medioevo quando l’edificio era una delle fortezze dei Benaglio, signori della Val San Martino. Passato poi ai Rota, ricoprì nel tempo un ruolo importante come sede di scambi commerciali di lana e seta da parte dei mercanti. Grazie ad un attento restauro conservativo che ha preservato la bellezza delle antiche strutture, oggi il Castello di Rossino si presenta come uno dei più suggestivi luoghi della Lombardia grazie ai suoi splendidi panorami. E’ la location ideale per matrimoni, grazie alla moltitudine di scorci che rendono indimenticabile il vostro giorno più bello.

Il Castello è un posto perfetto anche per eventi privati e per cene; organizzare una cena romantica nella corte o in una delle sale interne non può essere regalo migliore per la vostra compagna. Un regalo che ricorderete per tutta la vita.

FB_IMG_1443646210950

Il servizio e l’organizzazione generale durante ogni evento viene seguita personalmente dalla signora Lisa, che cura tutto nel minimo dettaglio, creando un’atmosfera magnifica.

Quando si dice… un posto da favola…

http://castellodirossino.com

Art

Palazzo Rucellai e Palazzo Piccolomini

Rinascimento. Ricerca della bellezza. Ma cos’è la bellezza per gli architetti rinascimentali? E’ il ritorno all’arte classica, a quei princìpi che stavano alla base dell’arte greca e romana. Progettare un edificio che risponda alla necessità di “venustas” significa dotarlo di simmetria, equilibrio, proporzione, senza necessariamente ricorrere all’aspetto decorativo che è considerato inutile dagli architetti del ‘400. E’ questo il periodo in cui le famiglie benestanti commissionano la costruzione di palazzi privati, tra i quali emergono Palazzo Rucellai a Firenze e Palazzo Piccolomini a Pienza. Due edifici, due città… ma la stessa mano… Benché Palazzo Rucellai fosse stato progettato da Leon Battista Alberti, la sua esecuzione è stata seguita da Bernardo Rossellino, architetto quest’ultimo che ha realizzato gli edifici della piazza di Pienza, su cui si affaccia Palazzo Piccolomini; da questo possiamo comprendere meglio le analogie tra i due edifici. Rossellino si è infatti ispirato a Palazzo Rucellai: la suddivisione in livelli data dai cornicioni orizzontali, le lesene verticali classicheggianti che scandiscono la facciata in moduli ripetuti, l’utilizzo del bugnato e delle bifore.