Art

Palazzo Rucellai e Palazzo Piccolomini

Rinascimento. Ricerca della bellezza. Ma cos’è la bellezza per gli architetti rinascimentali? E’ il ritorno all’arte classica, a quei princìpi che stavano alla base dell’arte greca e romana. Progettare un edificio che risponda alla necessità di “venustas” significa dotarlo di simmetria, equilibrio, proporzione, senza necessariamente ricorrere all’aspetto decorativo che è considerato inutile dagli architetti del ‘400. E’ questo il periodo in cui le famiglie benestanti commissionano la costruzione di palazzi privati, tra i quali emergono Palazzo Rucellai a Firenze e Palazzo Piccolomini a Pienza. Due edifici, due città… ma la stessa mano… Benché Palazzo Rucellai fosse stato progettato da Leon Battista Alberti, la sua esecuzione è stata seguita da Bernardo Rossellino, architetto quest’ultimo che ha realizzato gli edifici della piazza di Pienza, su cui si affaccia Palazzo Piccolomini; da questo possiamo comprendere meglio le analogie tra i due edifici. Rossellino si è infatti ispirato a Palazzo Rucellai: la suddivisione in livelli data dai cornicioni orizzontali, le lesene verticali classicheggianti che scandiscono la facciata in moduli ripetuti, l’utilizzo del bugnato e delle bifore.

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