Architecture, Art, Design, Fashion, Restaurant

Milano_orientarsi nella scuola secondaria di secondo grado

L’orientamento al termine del primo ciclo d’istruzione è una fase importante per il futuro dei ragazzi di terza media. Per questo adf-art.com ha scelto di dedicare una serie di articoli a questo tema, sperando di dare un contributo a tutti quei ragazzi che si apprestano a frequentare una scuola superiore nel capoluogo lombardo. Ogni sezione del blog proporrà una serie di istituti, con il link del sito web della scuola, i punti di forza e, appena disponibili, anche le date degli open day. In particolare la sezione ARCHITECTURE sarà dedicata al Liceo Scientifico e a Costruzioni, Ambiente e Territorio, la sezione DESIGN RESTAURANT agli Alberghieri, la sezione FASHION alle scuole di Moda e la sezione ART ai licei Artistico, Classico e Linguistico.
 

Design, Restaurant

Le Soufflé_Parigi

Al 36 rue du Mont Thabor, a due passi dalla fermata Concorde della Metrò parigina su Rue de Rivoli. Ad oggi si posiziona tra i primi duecento ristoranti di Parigi e considerando che la città francese ne possiede oltre 14 mila, mi sembra un risultato eccellente. Un ottimo locale dove assaporare i veri soufflè francesi, dal dolce al salato.

Architecture

Ristrutturazione_Corbetta

L’appartamento originario presentava un impianto tipico anni ’70, con un grande ingresso su cui si affacciavano tutti i locali. Con il progetto di ristrutturazione si è creato un unico ambiente composto da zona ingresso, soggiorno, pranzo, cottura; attraverso un piccolo disimpegno si accede alla zona notte dove troviamo una camera matrimoniale, una camera singola e un bagno con doccia e vasca idromassaggio. Essendo posizionato al piano terra, i locali affacciano per la gran parte su un’area verde privata.

Design, Shop

Mezzadro Zanotta_sgabello

Sgabello. Gambo in acciaio cromato. Sedile verniciato in colore rosso. Base in faggio evaporato, colore naturale.

Realizzato dai designers Achille e Pier Giacomo Castiglioni, che si distinguono per la loro continua ricerca su forme, tecniche e materiali nuovi, è conservato tutt’oggi nei più grandi musei del mondo. E’ costituito da una seduta, il sedile di un trattore, agganciata ad un gambo in acciaio cromato a forma di balestra.

Dimensioni 51x51x49

Prezzo 399,00 €

Per info scrivetemi attraverso la sezione “Contact” del sito oppure su alessio.marzo@alice.it

Architecture

Ristrutturazione_Milano

L’immobile di circa un secolo si presenta con una distribuzione tipica dell’epoca, con notevoli elementi da valorizzare, come l’altezza dei soffitti. Nella soluzione 1 si è creato l’ingresso direttamente nella zona giorno e una zona notte con tre camere da letto. Nella soluzione 2 si è cercato di valorizzare la zona soggiorno, con il suo alto soffitto ricco di decorazioni a stucco. La cucina abitabile è separata da un’ampia porta vetrata scorrevole in modo da dare maggiore leggerezza ai locali. La zona notte è composta da una camera matrimoniale e una camera doppia.

Art

Basilica di Sant’Ambrogio

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La basilica di Sant’Ambrogio sorge nel 386 fuori dalle mura di Milano, a sud ovest, dove un tempo si trovavano le fosse comuni. La chiesa originale risale al periodo romano. Non è l’unica chiesa ad essere stata edificata fuori dalle mura, ma insieme a quella di Sant’Ambrogio ne troviamo altre tre, che insieme a quest’ultima formano una croce, come a protezione della città. Le chiese sono quella di San Nazaro (dedicata agli apostoli), San Simpliciano (dedicata alle vergini), San Dionigi (dedicata ai profeti). Le quattro chiese sono state costruite sui quattro punti cardinali e in corrispondenza delle strade principali. Costruita inizialmente in stile paleocristiano, la basilica è stata ristrutturata più volte. Nel 1071 e nel 1079 ci furono tre grandi incendi a Milano che hanno in parte colpito la basilica; dopo questi incendi si cominciarono a costruire le basiliche con un nuovo sistema, realizzato con massicci pilastri a fascio alternati che dovevano sostenere un nuovo tipo di copertura in mattoni. Nel 1196 c’è stato un crollo della navata centrale e di conseguenza venne ristrutturata. Nel 1492 Donato Bramante ottenne l’incarico di progettare la nuova canonica, ricostruendo alcune parti del monastero e risistemando la disposizione delle cappelle nella chiesa. Il 15 agosto del 1943 la parte laterale della basilica è crollata a causa del bombardamento degli inglesi sulla città di Milano.

L’esterno

Il quadriportico è in mattone rosso (materiale molto presente nel territorio milanese grazie all’argilla e alla grande quantità di forni presenti) e pietra bianca, che evidenzia lo scheletro della struttura con cinque arcate e tre navate centrali. Il quadriportico è probabilmente risalente all’epoca di Ambrogio; attaccate alle pareti ci sono delle lapidi, resti delle sepolture dell’antico cimitero. Qui pregavano i catecumeni e i pellegrini e si svolgevano mercato e assemblee cittadine, dove il capitano del popolo parlava alla folla dalla loggia. Il pavimento è stato rifatto a fine ‘800. Nell’atrio c’è molta presenza di opere scultoree: i capitelli delle colonne del porticato sono decorati tutti uno diverso dall’altro, alcuni con animali, altri con semplici intrecci di linee e uno con il personaggio della mitologia Orfeo. Ogni capitello ha un significato diverso e rappresentava un concetto o una scrittura della Bibbia, evidenziando la lotta tra il bene e il male.

La facciata e le torri campanarie

La facciata a capanna è affiancata da due campanili; le torri campanarie vennero costruite accanto alla basilica in seguito a varie discussioni tra due comunità. La prima (di destra) fu edificata dai monaci benedettini (che avevano il loro monastero adiacente alla basilica) tra l’VIII e il IX secolo ed è molto semplice e bassa; la seconda torre risalente al XII secolo è più elaborata e alta, ed è stata voluta dai canonici di Sant’Ambrogio.

Suddivisa su due livelli, la facciata presenta al piano terra cinque arcate uguali e si ricongiunge con il perimetro interno del quadriportico. Il modulo quadrato delle campate crea un insieme armonico e simbolico. Il portale centrale venne rifatto nel ‘700, a parte le due maniglie con la testa a forma di leone che si dice siano di epoca medioevale, in legno d’olmo con lastre marmoree e immagini scolpite.

La colonna del diavolo

Nella piazza, sul lato sinistro rispetto alla basilica, esternamente alla recinzione, si trova l’unica colonna rimasta del cimitero romano su cui è sorta la basilica. La leggenda narra che il diavolo sia rimasto incastrato con le sue corna in essa dopo aver cercato di tentare Ambrogio, che lo ha scalciato facendolo volare e conficcare con le sue corna nella colonna. Pare che per liberarsi si sia polverizzato lasciando, per tradizione popolare, un forte odore di zolfo che fuoriesce dai fori. Sempre come leggenda narra, appoggiando le orecchie ai fori si può sentire il rumore proveniente dall’inferno. Pare infatti che si sia creato un collegamento con il fiume infernale Stige. Questa colonna era in realtà utilizzata per l’incoronazione degli imperatori germanici.

L’interno

Oggi si presenta divisa come una classica chiesa romanica (cripta, navate, presbiterio e matroneo). Ci sono tre navate (una più grande centrale, doppio delle due più piccole laterali); i pilastri sono uno più spesso e uno meno spesso (i più spessi si chiamano pilastri a fascio). Le colonne variano di spessore in base al peso da sostenere (le più grandi sostengono le tre grandi volte a crociera centrali, mentre le altre le più piccole sei laterali). il matroneo oltre che essere destinato alle donne ha anche funzione strutturale. Originariamente il pavimento della basilica era in ciottoli misto a malta; in seguito venne modificato e modernizzato. Ai lati della basilica, soprattutto a destra, sono presenti delle cappelle molto decorate dove sono sepolti dei nobili milanesi, che potevano  permettersi l’acquisto di queste ultime. Molti imperatori germanici si fecero incoronare qui, infatti sull’altare al centro viene raffigurato Ambrogio che incorona un Imperatore.

L’altare e il mosaico absidale

L’altare è sovrastato dal ciborio composto da quattro colonne e decorato con stucchi raffiguranti Gesù. L’altare è stato voluto dal vescovo Angilberto II: la struttura, realizzata nell’830 ha un nucleo in legno ma è ricoperto in lamina d’oro. La facciata rivolta ai fedeli mostra la vita di Gesù (rappresentata dal maestro Vuolvinio) in formelle, mentre la parte interna mostra alcune scene della vita di sant’Ambrogio. Nella grande formella centrale viene raffigurata una croce con Gesù e intorno il leone (Marco), l’aquila (Giovanni), il toro (Luca) e l’angelo (Matteo). Intorno a questa formella ci sono altri dodici riquadri, nei quali sono rappresentati in ciascuno di essi un apostolo. Sopra l’abside c’è un mosaico con sfondo in oro che raffigura il cielo del Paradiso; il mosaico rappresenta il miracolo di Sant’Ambrogio che consiste nel poter stare in due punti diversi nello stesso momento: predicare la Messa e partecipare ad un funerale. Con la ristrutturazione del 1800 il mosaico è stato modificato; raffigura Gesù con ai fianchi i Santi Gervasio e Protasio e sotto i suoi piedi i fratelli di Sant’Ambrogio: Satiro, Marcellina e Candida. Nella seconda Guerra Mondiale il mosaico è stato danneggiato per un sesto.

Il pulpito e il sarcofago di Stilicone

E’ situato nella parte sinistra della basilica ed è realizzato in stile medioevale; sotto al pulpito è presente il sarcofago di Stilicone. Dedicato al celebre generale Stilicone, era più antico del V secolo. Le decorazioni erano tipiche del periodo neoromanico e gli animali rappresentati erano più espressivi (uno di questi animali era il serpente di Abramo). In un angolo del sarcofago vi è Gesù giovane con gli apostoli. Al suo interno si troverebbero i corpi di una coppia sconosciuta.

La colonna del serpente

Sopra la colonna posta al centro della navata sul lato sinistro è rappresentato un serpente in bronzo: si narra sia il serpente che durante il giorno del Giudizio Universale scenderà dalla colonna e si getterà nel tartaro.

Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro

Fino al ‘400 non era collegato alla chiesa. Si chiama così perché si crede che proprio qui sia stato sepolto San Vittore; il soffitto è ricoperto da un mosaico in oro che raffigura il paradiso, dove viene raffigurato lui con intorno una corona di fiori e sui lati vengono raffigurati Ambrogio e i martiri. Ambrogio fece seppellire anche suo fratello Satiro.

La cripta

Ha molteplici colonne ed è abbellita con stucchi decorativi. Sant’Ambrogio è posto tra Gervasio e Protasio; questi ultimi hanno un vestito rosso con una foglia di palma in mano (simbolo del martirio), mentre il vescovo indossa un abito bianco.

Lavoro creato dagli alunni di seconda A e B secondaria di primo grado – anno scolastico 2016/2017